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Repatriation Ceremony, 19 ottobre

Data:

27/10/2017


Repatriation Ceremony, 19 ottobre

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COMUNICATO STAMPA

New York: Recuperati negli Stati Uniti d’America eccezionali beni culturali provento di scavo clandestino da siti archeologici italiani e di provenienza furtiva, tra cui spicca per importanza storica, una porzione della pavimentazione di una nave da cerimonia dell’Imperatore romano Caligola, recuperato nel Lago di Nemi (RM) tra il 1928 e 1932.

Il 19 ottobre 2017, a New York (USA), alle ore 18:00, presso il Consolato Generale d’Italia in New York, alla presenza della dottoressa Karen Friedman Agnifilo, Chief Assistant District Attorney del New York County District Attorney's Office, della dottoressa Bridget M. Rohde - Acting United States Attorney for the Eastern District of New York, del dr. Anthony Scandiffio, Acting Deputy Assistant Director – U.S. Immigration and Customs Enforcement – Homeland Security Investigations (ICE-HSI), e con la partecipazione di S.E. Armando Varricchio, Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti e del Generale di Brigata Fabrizio Parrulli, Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC), si svolgerà la cerimonia di restituzione, al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo On. Dario Franceschini, di alcuni straordinari capolavori appartenenti al patrimonio culturale italiano. Le opere, individuate nel corso di varie attività d’indagine condotte dal Comando Carabinieri TPC, nella costante azione di contrasto che svolge da anni per arginare il traffico di beni artistici rubati o scavati illegalmente in siti italiani, sono in particolare:

- frammento in marmo romano a mosaico con serpentino e porfido, risalente al II secolo d.C. Il bene, originariamente parte della pavimentazione di una delle due navi da cerimonia dell’Imperatore Caligola, affondate nel lago di Nemi (nei pressi di Roma), era stato rinvenuto nell’ambito di una campagna di scavo condotta dal Ministero dei Beni Culturali tra il 1928 e il 1932. Il reperto, inventariato e in carico al Museo delle navi Romane di Nemi, venne rubato da ignoti nel dopoguerra. Individuato dai Carabinieri TPC in New York, grazie alla collaborazione di esperti del settore, presso una collezione privata di una cittadina italiana residente negli USA, è stato sequestrato dal District Attorney in Manhattan (New York), sulla base delle evidenze probatorie fornite dal Comando Carabinieri TPC;

- cratere apulo a figure rosse, 360-350 a.C., attribuito al ceramografo Python, provento di scavi clandestini avvenuti in Italia meridionale (Campania) in data antecedente al 1985. Le indagini hanno dimostrato che il vaso era stato ricettato e illecitamente esportato da un noto trafficante internazionale italiano, per essere poi individuato presso il Metropolitan Museum di New York, ove è stato recuperato dal District Attorney in Manhattan (New York);

- anfora attica a figure rosse, V secolo a.C., attribuita al pittore di Charmides, provento di scavi clandestini avvenuti in sud Italia (Puglia), in data antecedente il 1983. Durante i controlli del mercato online, il reperto è stato localizzato, nel 2016, dal personale del Comando Carabinieri TPC specializzato nelle ricerche telematiche, sul sito di una galleria d’arte di New York. Gli ulteriori accertamenti svolti in Italia e negli Stati Uniti, in collaborazione con gli uffici dell’HSI – ICE di New York e Roma, hanno consentito il sequestro da parte dell’United States Attorney’s Office for the Eastern District of New York, quale bene ricettato da un noto trafficante internazionale.

Nella circostanza, inoltre, saranno consegnati, per rientrare definitivamente in Italia, altri importantissimi beni culturali (reperti archeologici, monete, libri antichi e manoscritti) già recuperati, tra il marzo e il maggio 2017, dal Comando Carabinieri TPC, sempre in cooperazione con l’Homeland Security Investigations, Immigration and Customs Enforcement e con il New York County District Attorney’s Office ed esposti, fino ad oggi, presso il Consolato Generale d’Italia a New York (vds. allegato).
Questo importante evento, non solo dimostra come la restituzione alla collettività dei preziosi materiali sottratti alla pubblica fruizione, garantisca la ricomposizione di percorsi storici, culturali e sociali, altrimenti leggibili solo parzialmente, ma costituisce ulteriore prova della straordinaria collaborazione consolidatasi, nel corso degli anni, tra il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e le Autorità Giudiziarie e di Polizia Federali e Statali americane, in particolare con il New York County District Attorney, lo United States Attorney’s Office for the Eastern District of New York e l’Homeland Security Investigations - Immigration and Customs Enforcement.

Elenco dei beni restituiti durante la cerimonia.

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