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Elezioni politiche 2018 - Diritto di opzione per cittadini italiani residenti all’estero da esercitare entro l’8 gennaio 2018

Data:

02/01/2018


Elezioni politiche 2018 - Diritto di opzione per cittadini italiani residenti all’estero da esercitare entro l’8 gennaio 2018

Elezioni politiche: si vota il 4 marzo 2018.

A seguito della firma da parte del Presidente della Repubblica del decreto di scioglimento delle Camere (DPR 208 del 28.12.2017) e della deliberazione del Consiglio dei Ministri di proposta della data di convocazione dei comizi elettorali, il Presidente della Repubblica con DPR 209 del 28.12.2017 ha fissato la data delle prossime elezioni politiche nazionali per il 4 marzo 2018, con successiva prima convocazione dei due rami del Parlamento per il 23 marzo 2018.

Si rammenta pertanto che ai sensi del comma 2 dell'art. 4 della Legge 459/2001, l'elettore residente all'estero può esercitare l'opzione per il voto in Italia entro il decimo giorno successivo alla data di indizione delle votazioni, ossia entro e non oltre la data di lunedì 8 gennaio 2018.

Si rammenta inoltre che la comunicazione per l’opzione di voto in Italia, può essere scritta su carta semplice e - per essere valida - deve contenere nome, cognome, data, luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell’elettore. Per tale comunicazione si può anche utilizzare l’apposito modulo disponibile presso il Consolato, i Patronati, le associazioni, il COMITES oppure scaricabile qui.

Se la dichiarazione non è consegnata personalmente, dovrà essere accompagnata da copia di un documento di identità del dichiarante.

Come prescritto dalla normativa vigente, sarà cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio consolare.

La scelta di votare in Italia può essere successivamente REVOCATA con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro gli stessi termini previsti per l’esercizio dell’opzione.

Se si sceglie di rientrare in Italia per votare, la Legge NON prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano. Solo gli elettori residenti in Paesi dove non vi sono le condizioni per votare per corrispondenza (Legge 459/2001, art. 20, comma 1 bis) hanno diritto al rimborso del 75 per cento del costo del biglietto di viaggio, in classe economica.

Per maggiori informazioni

http://www.consnewyork.esteri.it/consolato_newyork/it/la_comunicazione/dal_consolato/2017/12/voto-per-corrispondenza-dei-cittadini.html

http://www.interno.gov.it/it/notizie/elezioni-politiche-voto-4-marzo

 


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